Il pane è considerato da sempre un tratto distintivo della tavola degli italiani ma, ahimè, non è più il cibo principe della nostra dieta!

I numeri indicano infatti un calo costante dei consumi nel corso degli anni, con un crollo negli ultimi 10 anni del 50%. Secondo dati Coldiretti, ogni italiano mangiava, in media, 84 kg di pane all’anno nel 1980 (230 grammi al giorno), scesi oggi ad appena 31 (85 gr al giorno). 

Le cause di questa progressiva diminuzione sono diverse, a cominciare dalle mode alimentari e dai pregiudizi che erroneamente includono il pane, assieme alla pasta e agli altri alimenti a base di carboidrati, nell’elenco dei cibi che fanno ingrassare. 

 

Niente di più sbagliato!

 

E’ molto diffusa la credenza popolare che per perder peso bisognerebbe evitare il pane e sostituirlo con: pane confezionato, cracker, fette biscottate, gallette e grissini ritenuti più sani e leggeri, ma, basterebbe porre attenzione alle loro etichette, ai loro ingredienti e alle tabelle nutrizionali per scoprire quante calorie, sale e grassi apportino in più rispetto al pane. 

Inoltre, per la loro conservazione e per migliorarne il gusto spesso vengono utilizzati grassi vegetali o condimenti considerati nocivi per la nostra salute.  Tra questi possiamo sicuramente annoverare lo sciroppo di fruttosio, il bromato di potassio e la L-cisteina, agente ammorbidente prodotto in laboratorio.

Secondo Luca Speciani, medico e alimentarista, i sostituti del pane sono alimenti più facilmente conservabili ma «la verità è che invece siamo spesso di fronte a un prodotto scadente»

«Mentre il pane tradizionale è costituito da farina, acqua, lievito e sale, quello in cassetta industriale contiene una serie di ingredienti, facilmente individuabili in etichetta, necessari per dare corpo all’impasto ed evitare la formazione di muffeCosì, spesso, sono presenti zuccheri, conservanti e lipidi di bassa qualità, come i mono e digliceridi degli acidi grassi, ricavati da oli vegetali quale quello di palma o perfino da scarti di macellazione», sottolinea l’esperto.

Per rendersi conto di tutto ciò è sufficiente annusare il pane confezionato appena aperto: l’inconfondibile odore di alcol che fuoriesce aprendo la confezione non lascia spazio a dubbi. 

I Sostituti del pane quindi, si differenziano dal pane fresco per la perdita di acqua che si verifica durante la cottura . Per questa ragione, una fetta di pane tostato contiene le stesse calorie di una fetta di pane fresco però, a parità di quantità, il pane tostato o i sostituti del pane, contengo più calorie. 

RITORNA QUINDI A MANGIARE IL PANE!

Secondo mycrosslife.it (portale degli sportivi) «Ti sei privato di una delle cose più buone al mondo pensando che ti facesse male…». Mycrosslife.it continua stilando un elenco di motivazione che ti portano A DIRE DI SI al Pane:

  1. Perché è fresco di giornata;
  2. Perché vige l’obbligo di legge di esporre gli ingredienti dei prodotti anche all’interno dei negozi;
  3. Perché possiamo scegliere tranquillamente il pane più adatto alle nostre esigenze;
  4. Perché ha pochi ingredienti, quasi mai grassi, solo farina, acqua, lievito, sale ed olio;
  5. Perché è mille volte più buono.

[Per l’articolo completo clicca qui: mycrosslife.it ]

 

E come recita un noto detto: “Pane di bon grano, tiene il medico lontano”.


Per approfondire: MeteoWeb – ehabitat.it – mycrosslife.it

 

Condividi

...questa pagina con i tuoi amici